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 Napoli, 5 maggio 2011. Si è tenuto a Napoli, lo scorso giovedì 28 aprile, presso l’Hotel Royal Continental , il Convegno sul tema “Problemi e prospettive dell’economia del territorio”.

 

La manifestazione, promossa dall’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito (ANSPC), presieduta dal Cav. Lav. Ercole P. Pellicanò e patrocinata dall’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham), ha riscosso notevole successo sia per l’attualità dei temi trattati che per l’autorevolezza dei numerosi ospiti intervenuti.

 

Con la sponsorizzazione della Cooperfin e la collaborazione di Finetica, ANSPC ha voluto dare, attraverso l’organizzazione di questo Convegno, un contributo su un tema di particolare interesse, riferito al Sud e specificatamente al territorio campano.

 

La relazione di base è stata tenuta dal Dott. Vincenzo Boccia, Vice Presidente Confindustria e Presidente della Piccola e Media Impresa. Egli, nel richiamare l’impegno della Confindustria a seguire le istanze territoriali, ed in particolare quelle del Sud, ha ricordato che la stessa ha avanzato una serie di proposte per il migliore utilizzo dei Fondi Europei:

 

  • maggiore coordinamento tra Stato e Regioni;
  • ridefinizione, d’intesa con Commissione Europea, governo e Regione, dei Programmi d’intervento;
  • concentrazione degli sforzi su poche priorità: infrastrutture, scuola, sicurezza, ambiente, energia, ricerca & innovazione;
  • (ri)finanziamento di un credito d’imposta automatico per gli investimenti;
  • introduzione di regole più stringenti per le amministrazioni, compresa la previsione di poteri sostitutivi in caso di inadempienze e ritardi.

 

Tali proposte sono state tenute da conto dal Governo, anche se, ha rilevato Boccia, è ancora insufficiente la definizione dei percorsi attuativi soprattutto per quanto riguarda l’adozione delle misure rivolte alla rimodulazione e accelerazione dei programmi comunitari, di quelle volte alla realizzazione di un piano di infrastrutture prioritarie e di quelle capaci di rilanciare uno strumento di incentivazione semplice e gradito alle imprese, come il credito d’imposta investimenti.

 

Al termine, egli ha richiamato come, in una complessiva messa a punto della programmazione 2007-2013, debba essere affrontato il nodo del Patto di stabilità interno, attraverso l’abbattimento dei tempi di pagamento, l’avvio di piccole opere pubbliche immediatamente cantierabili e soprattutto la cosiddetta “nettizzazione” dei fondi europei e del relativo cofinanziamento.

 

Alla successiva Tavola Rotonda, coordinata da Guido Pocobelli, Redattore TG3 RAI Campania, sono intervenuti (in ordine alfabetico):

 

-       Paolo Di Nola, Responsabile Attuazione della BU Territorio - Invitalia;

-       Giuseppe Castagna, Direttore Generale Banco di Napoli;

-       Joshua Lawrence,Economic and Commercial Specialist US Consulate General;

-       Marco Limoncelli, Presidente Cooperfin;

-       Beniamino Quintieri, Ordinario Università Tor Vergata Roma e Presidente Fondazione Masi;

-       Nello Tuorto, Direttore Generale Finetica: Microcredito per lo Sviluppo.

 

Più specificatamente, Giuseppe Castagna ha richiamato l’impegno delle banche ad attivare, attraverso il credito, il processo di crescita dell’economia locale, favorendo gli investimenti, l’occupazione e generando, attraverso il loro supporto, una più ampia e diffusa educazione finanziaria.

È luogo comune, egli ha detto, che il credito sia diminuito. In verità, esso, ad esempio al Sud, è cresciuto più che in altri territori, egualmente meno sviluppati, esistenti in Europa. Al riguardo, il Banco di Napoli, con le sue 800 filiali al Sud, ha dato efficaci contributi, puntando, in ogni caso, alla migliore qualità del credito e stimolando le imprese ad una maggiore patrimonializzazione.

 

 Beniamino Quintieri ha richiamato la necessità di una internazionalizzazione dell’economia meridionale che si può sviluppare su due fronti, quello, cioè, dell’impegno all’estero, portando al di là dei confini le nostre produzioni di eccellenza che, in senso contrario, attraendo investimenti stranieri. Solo per questa via è possibile sperare in un costante ed equilibrato processo autonomo di sviluppo.

Per ottenere ciò, è necessario che vengano rimossi gli ostacoli principali che vanno da un eccesso di burocrazia, a carenza di infrastrutture, tra cui il settore dell’informatica, alla difesa della legalità.

 

 Significative le parole di Marco Limoncelli, Presidente della Cooperfin, il quale parla di “interesse collettivo” come catalizzatore della “circuitazione positiva dell’economia reale”. “L’interesse collettivo – continua Limoncelli – spesso è stato tradito dagli interessi di pochi; ma voglio pensare ad un recupero dell’orgoglio territoriale in un’ottica nazionale”.

 

Palando, invece, di Microcredito, interviene Nello Tuorto che, rifacendosi all’esperienza operativa in Campania della Onlus FINETICA, da lui rappresentata, sottolinea l’importanza di promuovere la cultura della finanza etica e solidale come pratica di giustizia economica e sociale, perché si affermi e si potenzi una gestione del risparmio e del credito che rimetta la comunità, il bene comune, le persone e i rapporti sociali al centro dell’economia, dando al denaro un ruolo di strumento e non di fine.

I saluti istituzionali, in apertura, sono stati dati da Donald L. Moore, Console Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, il quale ha evidenziato quanto sia fondamentale la fattiva vicinanza tra il Consolato Americano e l’AmCham per lo sviluppo del territorio.

Accanto al Console, l’apertura della manifestazione è stata tenuta da Mario Baccini, Presidente del Comitato Nazionale per il Microcredito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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